"Cappella" De Chirico

    In fondo alla Cappella dell’Immacolata due porticine immettono in una saletta dove c’è la tomba del pittore Giorgio De Chirico (1888-1978), le cui spoglie mortali sono state traslate qui dal cimitero romano del Verano nel 1992. Sul marmo della tomba in fondo alla cappella c’è scritto: “Giorgio De Chirico Pictor Optimus”. Vi sono poi tre quadri dell’artista donati dalla vedova Isabella Pakswer ai Frati francescani della Provincia Romana dei SS. Pietro e Paolo: sulla parete destra Autoritratto del pittore, su quella sinistra Ritratto della moglie Isa, chiamato anche Donna velata, sulla rete dietro i cancelletti di ingresso Caduta di Cristo sotto il peso della Croce.
 
                                
                          
 
    La "Caduta di Cristo" si può considerare come la più importante opera sacra del Maestro: rappresenta una delle cadute di Gesù della Via Crucis al Calvario, ma in basso a destra è dipinto S. Francesco d’Assisi. Il De Chirico ha voluto inserire questo anacronismo perche ha visto in Francesco il santo che più piange la Passione del Signore, in quanto primo santo stimmatizzato della storia della Chiesa.